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venerdì 2 marzo 2012

E’ morto Gigi D’Alessio

No, non è vero! Però in un periodo così triste per la musica, per alcuni, sentire o leggere questa notizia ha donato attimi di ilarità. Mi sento di dire che nessun dovrebbe augurare la morte a un altro soggetto, fa un po’ “tristo mietitore”, un po’ “Dio” e un po' "deficiente", ma dopo aver dovuto leggere una sequela impressionante di “grandi” nomi della musica pop e non, appesi  a ogni sorta di link-necrologio, uno cerca di sparare a caso dicendo la sua su un possibile prossimo morto celebre, sempre nello stesso campo, è chiaro! Mi è passata per la mente questa riflessione zigzagando lungo “faccia di libro”. C’era un’immagine curiosa che ritraeva in primis Jim Morrison con accanto uno dei  suoi pensieri più famosi, poi seguiva John Lennon e ancora giù con un’altra frase, probabilmente un pezzo di una delle sue celeberrime canzoni, poi appresso ho scorto un’immagine che ritraeva William Shakespeare, che conoscono pure in Guatemala, per via, per esempio di “Giulietta & Romeo” o di “Sogno di una notte di mezz’estate”, che poi era l’opera dalla quale era stato estrapolato l’aforisma citato.  Infine, sornione, con un’espressione degna di  un venditore di frutta e verdura di una qualsiasi fiera rionale, sbucava il volto di D’Alessio;  subito dopo, in calce, c’era riportata una frase tratta delle tante cazzate che ha scritto nelle sue canzoni. Nel post che ritraeva quest’immagine seguivano una serie di insulti, sorrisi vari, applausi di gente che magari ascolta pure D’Alessio ma che in quel momento non voleva sentirsi in disparte e ha partecipato. Certe notizie, è vero, seppur non ci riguardano personalmente ci toccano nel profondo.

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