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sabato 3 marzo 2012

Gli impiccioni, la gente falsa e le malelingue


Non stiamo parlando di uno spaghetti western di Sergio Leone poco noto ai cinefili. Chi non dovesse conoscere Sergio Leone invito a utilizzare Wikipedia visto che ormai la si usa anche per sapere come andare di corpo. Non stiamo parlando neppure di un poliziesco made in Italy, di quelli che ci piacevano tanto e che raccontavano con disincantata violenza gli anni di piombo (E' inutile che vi state chiedendo di che cosa stiamo parlando, tanto c'è "Romanzo criminale", fatevelo dire da Scamarcio). Oggi parliamo di persone! Parliamo di tre tipi di persone con cui volendo o non volendo, un po' tutti, abbiamo, ahimè, avuto a che fare. La prima categoria è quella degli impiccioni. Quante volte abbiamo detto a qualcuno: "Perché non ti fai i cazzi tuoi?", "Che te ne frega...", quante volte abbiamo voluto dirlo ma per scrupoli di coscienza ed eccesiva educazione non lo abbiamo fatto, rodendoci un po' dentro. Purtroppo gli impiccioni sono una categoria di persone un po' particolare, sono quelle messe dietro l'angolo, che non posseggono una vita propria, generalmente gente frustrata, con famiglie che non si sono mai curati di loro e che godono a vivere le vite degli altri perché fondamentalmente non ne hanno mai avuto una propria! La situazione peggiore è quando un impiccione è contemporaneamente una persona falsa e una malalingua. Vi starete chiedendo: ma l'impiccione e la malalingua, in fondo, non sono la stessa cosa? In realtà, non è così! La differenza, seppur sottile c'è ed è una differenza sostanziale. L'impiccione si intromette nei fatti degli altri, probabilmente non lo fa per male, ma s'intromette per compensare il fallimento totale come nullità che si porta dietro sin dalla nascita e cerca pertanto di rendersi partecipe compensando il vuoto che lo circonda. A differenza dell'impiccione, la malalingua è puro pettegolezzo, ovvero, vive di maldicenze; utilizzando un noto francesismo della "Provence": racconta una serie interminabile di cazzate, una dietro l'altra, per screditare il buon nome di un'altra persona per puro divertimento, invidia o perché, come l'impiccione, cerca di compensare i propri fallimenti dicendo che sono altri i falliti! Immaginate pertanto una persona impicciona e malalingua che è pure falsa. In verità per sua natura l'uomo (inteso come individuo sia maschile che femminile), cerca di inserirsi in una comunità facendo quante più "conoscenze" possibili. L'errore sta nel fatto di considerare una conoscenza come amicizia, a meno che l'amicizia non esiste affatto ed è solo un'illusione; in tal caso l'errore è inevitabile. La persona falsa è un fallito per tre volte, perché oltre ad essere un impiccione e una malalingua è anche un bugiardo cronico, un attore di discreto lignaggio con la sola differenza che non recita in grandi palcoscenici hollywoodiani o italiani ma impersona lo stronzo nel palco della vita, riuscendo a convincere gli altri di essere un amico che dispensa consigli, quando invece l'unica cosa che fa rima con la sua vera natura è coglione. Purtroppo, alla luce di queste considerazioni, dobbiamo ammettere che il mondo è in maggioranza costituito da coglioni, ce ne dobbiamo fare una ragione.

3 commenti:

  1. permettimi solo di condividere quanto da te così ben illustrato.
    Purtroppo i peggiori poi si rivelano i parenti, nella fattispecie più sono stretti più malignano.....non parliamo poi delle cognate...!!
    mario
    verona

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  2. Compagne di classe che continuano a far litigare 2 ragazzi che si piacciono così che non si mettano insieme vaf*******

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  3. Io sono uno di questi. C'è un rimedio?

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