Ogni giorno su Facebook ne leggiamo di tutti i colori: dalle passere al passerà, passando tra un argomento all'altro con valzer pirotecnici come un cambio di mutande. Le mode sono tante, milioni di milioni ma facebook li batte tutti: raccoglie ogni giorno ogni sorta di sfogo, per lo più inutile (in fondo gli sfoghi sono proprio così: inutili). Oggi si parla di Ebola, domani di sbarchi, poi di sesso, di Berlusconi, di Grillo, di Renzi, di calcio e dei mondiali che arrivano SOLO per distrarre l'opinione pubblica dai veri problemi. Quindi cosa fare? Basta scrivere qualche cazzata su facebook, postare link e immagini di pagine probabilmente amministrate da fancazzisti e ci si mette in pari con la coscienza. Lo impone la moda del nuovo millennio: oggi basta scrivere di politica che si è trovata la soluzione di tutti i mali, scrivere di calcio per essere considerati allenatori, parlare del Catania, della Juventus, del Milan e dell'Inter, durante il campionato quando fino a un mese prima si snobbavano i mondiali perché causa DI TUTTI I MALI DEL MONDO. Questa è l'umanità, una sorta di abnorme concentrato di contraddizioni e barzellette. Così i ragazzini si sentono trentenni ma criticano i trentenni perché sono troppo vecchi e poi cercano la mamma per andare in centro con gli amici, i blogger si sentono giornalisti quando pubblicano una sfilza di bufale al limite del ridicolo, pane per Mistero & soci. Insomma tutti si sentono politici e in grado di legiferare solo per aver pubblicato uno stato su facebook e aver alimentato (secondo loro) il malcontento generale. In fondo si riduce a questo l'umanità, pagare un idraulico 40 volte il prezzo del mercato e dire a un musicista di trovarsi un "vero" lavoro.
C'est la vie... Condividete e fate girare, mi raccomando.