C'era una volta un tizio che andava ogni giorno in chiesa, lo chiamavano Pudore. Un giorno il Sig. Pudore conobbe comare Morale e se ne innamorò follemente. Per la verità gli piaceva inzuppare il biscotto nonostante Sig. Pudore fosse sposato. Lui però era in pace con la coscienza perché ogni domenica e festivi andava a confessarsi. Poi seguiva tutti i comandamenti (o quasi): odiava i froci, odiava le altre religioni, odiava le coppie di fatto, l'eutanasia e la fecondazione in vitro ma amava il prossimo ed era contro le guerre. Amava Signora Pudore ma gli piaceva sollazzarsi tra comare Morale, signora Etica e signorina pudicizia. Era un gran maschio, calava il suo martello pneumatico ogni volta che ne aveva l'occasione e poi tra qualche segno della croce e padre e nostro se la prendeva con i giovani che non davano importanza al sacro vincolo del matrimonio. Questa è la storia "der meglio dei probiviri", questa è la storia di Sig. Pudore.
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