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venerdì 2 marzo 2012

I had a dream

C'è una frase che mi è rimasta sempre in testa: I have a dream (Ho un sogno). Una frase di cui si è fatto uso e abuso a totale discrezione di chi l'ha utilizzata e tirata fuori dalla "polvere" della storia. Probabilmente la prima necessità è stata quella di imbrattare la propria bacheca del social network più fico di turno (oggi Facebook, domani chissà!) oppure la pagina del proprio blog. E del significato chi se ne sbatte? Martin Luter King ringrazia. Oggi voglio riprenderla declinandola al passato: Avevo un sogno. Sì perchè a una certa età non si può più parlare certo di sogni semmai di desideri. Lasciate perdere le cazzate proprinate dalla Disney con frasi fatte e tanto di canzoncina a seguito "I sogni son desideri...", non c'è nulla di più errato e sfacciatamente illusorio. Il sogno è meno materiale, più romantico, più etereo, mentre il desiderio è più palpabile, più raggiungibile. Questo non significa che l'uomo debba smettere di sognare, anzi, forse non dovrebbe mai smettere ma nel mio caso lo faccio solo ed esclusivamente per una ragione squisitamente pratica. Avevo un sogno, oggi mi restano una marea di desideri...

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